Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio

Italo Calvino

Premio Cappelletto


Fino al 2015 la Società Italiana di Antropologia Applicata ha promosso il Premio “Francesca Cappelletto” per ricordare la studiosa e docente di Antropologia Culturale scomparsa nel 2007. Finanziato dal Dipartimento di Pedagogia e Psicologia dell’Università di Verona e organizzato in collaborazione con il Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia Applicata “Francesca Cappelletto”, il premio è stato conferito a tesi di laurea magistrale inedite discusse in un’università italiana o straniera, in particolare privilegiando ricerche riguardanti l’antropologia applicata nel mondo dell’economia e del lavoro.

Tesi premiate

Ilaria Impieri con una tesi dal titolo “La Cina che sposta le acque. Armonia, modernismo autoritario e ideologie della natura” sostenuta presso l’Università di Milano Bicocca.

Chiara Scardozzi con una tesi dal titolo “Terre di negoziazione. Indagine etnografica nel Chaco salteño (Argentina)”, sostenuta presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Premio Cappelletto


Fino al 2015 la Società Italiana di Antropologia Applicata ha promosso il Premio “Francesca Cappelletto” per ricordare la studiosa e docente di Antropologia Culturale scomparsa nel 2007. Finanziato dal Dipartimento di Pedagogia e Psicologia dell’Università di Verona e organizzato in collaborazione con il Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia Applicata “Francesca Cappelletto”, il premio è stato conferito a tesi di laurea magistrale inedite discusse in un’università italiana o straniera, in particolare privilegiando ricerche riguardanti l’antropologia applicata nel mondo dell’economia e del lavoro.

Tesi premiate

Ilaria Impieri con una tesi dal titolo “La Cina che sposta le acque. Armonia, modernismo autoritario e ideologie della natura” sostenuta presso l’Università di Milano Bicocca.

Chiara Scardozzi con una tesi dal titolo “Terre di negoziazione. Indagine etnografica nel Chaco salteño (Argentina)”, sostenuta presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Premio SIAA


Nel 2017 la SIAA ha raccolto l’eredità di questa esperienza istituendo un nuovo premio che intende riconoscere i risultati di ricerche applicate nell’ampio campo dell’antropologia italiana. Il premio ha un ciclo triennale: si valorizzano il lavoro di giovani antropologi e antropologhe in progetti di ricerca partecipativa e collaborativa; le tesi di dottorato con un chiaro taglio pubblico e applicativo; i risultati maturatuti da studiose e studiosi nell’intero arco di una carriera.

I tre cicli del premio


Come riconoscimento di un lavoro antropologico di tipo collaborativo e incentrato sull’applicazione, che preveda approcci innovativi, indirizzati alla risoluzione di problemi di rilevanza collettiva quali la vulnerabilità, le nuove forme di razzismo, la riproduzione della violenza e delle disuguaglianze sociali, sia in Italia che all’estero.

Come riconoscimento di un elaborato inedito discusso in un’università italiana o straniera negli ultimi tre anni nel settore delle scienze demo-etno-antropologiche, con una chiara valenza applicativa nel campo delle politiche pubbliche, delle pratiche di inclusione o comunque legato ad ambiti di intervento di rilevanza sociale, sia in Italia che all’estero.

Come riconoscimento delle esperienze e dei risultati raggiunti nell’arco di un’intera carriera antropologica dedicata alla produzione di un sapere capace di rendersi utile per la società, di farsi largo nello spazio pubblico e di determinare cambiamenti significativi nel lungo periodo, in particolare nel campo delle politiche pubbliche, sia in Italia che all’estero.

LA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE


TRIENNIO 2021-2023

Massimo Bressan
Presidente
Lucia Portis
Leonardo Piasere
Valentina Porcellana
Francesco Vietti

PRECEDENTI COMMISSIONI


TRIENNIO 2018-2020

Antonino Colajanni
Presidente
Angela Biscaldi
Università di Milano
Luca Citarella
Consulente EU, Egitto
Massimo Tommasoli
IDEA, Osservatore UN
Sabrina Tosi Cambini
Università di Firenze